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Cisti dermoide: di cosa si tratta, come si diagnostica, come si cura

La cisti dermoide del bambino è una tasca o una cavità localizzata in sede sottocutanea o talvolta intraossea che forma una massa che normalmente si rende visibile alla nascita o nella prima infanzia, anche se talvolta può rendersi evidente più tardivamente. Si tratta di un difetto congenito (presente fin dalla nascita) che si crea durante lo sviluppo dell’embrione per una crescita difettosa degli strati della pelle. Al suo interno contiene tessuti normalmente presenti negli strati superficiali cutanei, follicoli piliferi, ghiandole sudoripare, sebacee che secernono le loro sostanze fisiologiche, le quali si raccolgono all’interno della cisti facendola crescere di dimensione. Le sedi più colpite sono la testa, il collo e il viso. Zona frequentemente sede di cisti dermoide è il terzo esterno sopraccigliare. Quando la localizzazione è intraossea le ossa coinvolte sono più frequentemente le ossa craniche, più in particolare l’osso frontale, temporale e parietale. La loro crescita è solitamente lenta nei primi anni di vita. Ogni bambino può avvertire sintomi differenti; solitamente si tratta di un piccolo e indolore nodulo. L’approccio diagnostico deve basarsi sulla localizzazione della cisti. Una corretta diagnosi è fondamentale in quanto in certe localizzazioni può verificarsi un’espansione intracranica o intraspinale. L’aspirazione o biopsia delle cisti dermoide non è mai raccomandata per l’elevato rischio di infezione. La radiografia, la risonanza magnetica (RMN) e la tomografia assiale computerizzata (TC) della lesione sono le procedure diagnostiche necessarie in caso di dubbia localizzazione intraossea. L’ecografia è sempre utile per lo studio dei rapporti con gli strati tissutali profondi e per i controlli periodici della dimensione della cisti. Il trattamento consiste nell’escissione chirurgica della lesione, che generalmente non recidiva. Una cisti dermoide piccola e asintomatica può non richiedere l’escissione immediata, in quanto può rimanere stabile per anni o regredire con la crescita. L’intervento chirurgico si rende invece necessario per evitare complicazioni, in caso di grosse dimensioni, in caso di sovra infezione o localizzazioni critiche.
Luz Orozco-Covarrubias, M.D., Raquel Lara-Carpio, M.D.,Marimar Saez-De-Ocariz, M.D. et al “ Dermoid cyst: a report of 75 Pediatric Patients ” . Pediatric Dermatology 1-6; 2013

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Biografia

Valeria Malvasio
Nata a Ivrea il 14.04.1980
Residente a Pavone Canavese, Via Trento 23, CAP 10018
Posizione attuale
Medico chirurgo
Specialista: Chirurgia Pediatrica

Titoli:
Luglio 1999: diploma maturita’ scientifica con indirizzo linguistico
Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita il 15/03/2006 presso l’Universita’ degli Studi di Torino. Tesi di laurea “ Ustioni in eta’ pediatrica: casistica, epidemiologia e trattamento”. Relatore:  Prof.Ferdinando Canavese.
Abilitazione alla professione di Medico Chirurgo, conseguita in data  11/09/2006 presso l’Universita’ degli studi di Torino.
Specializzazione in Chirurgia Pediatrica conseguita  in data 07/12/2010 presso l’Universita’ degli Studi di Firenze- Ospedale Infantile  A.Meyer. Tesi di specializzazione: “ Studio in-vitro nel modello animale ovino degli effetti dell’idrossido di sodio sulle cellule epiteliali esofagee: implicazioni per l’ingegneria tissutale” Relatore: AK Saxena.
Maggio 2011: ABLS provider  (certificato dall’American Burn Association- Advanced Burn Life Support).
Marzo 2012: Italian Certified Wound Specialist  (certificato dall’ Italian Academy Wound Care ).
Percorso formativo:
Gennaio 2005-Marzo 2006: allieva frequentatrice Divisione Chirurgia Pediatrica B, Ospedale Infantile Regina Margherita-Torino.
Luglio 2006-Dicembre 2010: medico specializzando presso Chirurgia Pediatrica, Ospedale A.Meyer, Universita’ degli Studi di Firenze.
Gennaio 2010-Dicembre 2010: Research Fellow in Pediatric Surgery in the Research Project funded by the European Union within the 6th Framework Program ( EuroSTEC; LSHC- CT- 2006- 037409 ): Soft Tissue Engineering for congenital Birth Defects in Children: “ from Biomatrix- cell interection model system “ to clinical trials.
Febbraio 2011 a tutt’oggi: medico specialista frequentatore presso Chirurgia Plastica-Centro Grandi Ustionati- Ospedale CTO -Città della Salute e della Scienza di Torino
Esperienze libero-professionali:
Febbario 2011 a tutt’oggi: assistente aiuto del Prof.Claudio Ligresti su interventi chirurgici di Plastica Ricostruttiva ed Estetica, presso Casa di Cura Sedes Sapientiae, Via G.Bidone, 10125 Torino
Febbraio 2011 a Luglio 2012: assistente aiuto del Prof.Claudio Ligresti su interventi chirurgici di Plastica Ricostruttiva ed Estetica, presso Nuova Casa di Cura S.Anna, Viale C. D’Olivola 22- 15033 Casale Monferrato
Luglio 2011 a tutt’oggi: assistente aiuto del Prof.Ligresti su interventi chirurgici di Plastica Ricostruttiva ed Estetica, presso Casa di Cura Villa Azzurra, via E.Cabruna, 16035 Rapallo
PUBBLICAZIONI
2013
-Bollero D,Malvasio V, Catalano F, Stella M. “Negative pressure surgical management after pathological scar surgical excision: a first report.” Int Wound J 2013 Feb 19. doi: 10.1111/iwj.12040
2012
-Malvasio V, Ainoedhofer H, Ackbar R, Hoellwarth M.E, Saxena AK “Effects of sodium hydroxide exposure on esophageal epithelial cells in an in vitro ovine model:  implications for esophagus tissue engineering ” Journal of Pediatr Surg (2012); 47 (5) :874-880
-Ackbar R, Malvasio V, Holzer P, Saxena AK”  In vitro effects of bethanechol and suberyldicholine on regions of guinea pig esophagus” . J Surg Res, (2012); 174 (1): 56-61
 2011
-Adorisio O, Elia A, Landi L, Taverna M, Malvasio V, Danti AD. “Effectiviness of primary endoscopy incision in treatment of ectopic ureterocele associated with duplex system”. Urology, (2011) ; 77 (1): 191-194
2010
- O.Adorisio, Elia A, Landi L, Taverna M, Malvasio V, Danti A.Danti. “The importance of patient selection in the treatment of distal hypospadias using modified Koff   Procedure”.  J Pediatr Urology, (2010); 6 (2): 139-142
Numerose partecipazioni a convegni e corsi di aggiornamento anche in qualita’ di relatore.

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Cute Project : il bambino, l’ustione, la cura e il sorriso

Le ustioni sono una delle cause piu’ frequenti di esito cicatriziale nei Paesi in via di sviluppo perche’ la vita quotidiana e’ strettamente connessa con la gestione di fuochi all’aperto sia per la cottura, sia per il riscaldamento che per il lavoro. I bambini sono i soggetti piu’ a rischio inquanto mentre giocano vengono facilmente attratti dai fuochi e possono cosi’ incorrere in ustioni molto gravi.  Altra causa frequente di ustione nei bambini di questi Paesi e’ inoltre rappresentata dall’acqua bollente trasportata dalla madri in ampi otri sopra le loro teste e quindi facilmente rovesciabile. L’ustione “lascia il segno” e una cicatrice sul corpo porta spesso con se problemi di autostima, sociali e funzionali diventando cosi’ una cicatrice dell’anima.
Recentemente e’ nata pertanto l’iniziativa “Cute Project ”, un progetto sostenuto da un gruppo di persone, professionisti, medici, infermieri e volontari con lo scopo di fornire una formazione teorico-pratica al personale sanitario nei Paesi in via di sviluppo, nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, con particolare orientamento verso le tecniche di cura delle  ustioni e dei  loro esiti.
L’iniziativa Cute Project trova genesi all’interno del contesto “ Fondazione Piemontese Studi e Ricerche sulle ustioni Simone Teich Alasia ONLUS”, nata nel 1983 come Centro di ricerche per l’esigenza di chiarire i numerosi dubbi sulla natura ed evoluzione delle patologie da ustione nei suoi molteplici aspetti.

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