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Ustioni da corrente elettrica in età pediatrica: primo soccorso

Si parla di scossa elettrica quando il corpo entra in contatto con un conduttore elettrico in modo diretto o attraverso un oggetto metallico. Le ustioni elettriche sono lesioni provocate dal passaggio dell’energia elettrica attraverso il corpo, che rappresenta, in questo caso, il conduttore solido al quale l’energia elettrica cede calore.
Nell’ambiente domestico, soprattutto i bambini sono le vittime di elezione: un conduttore, di solito a medio voltaggio, viene afferrato dal bambino per poco e portato alla bocca, donde la più frequente localizzazione delle lesioni alle mani e alla bocca.
Si possono distinguere tre tipologie di “scossa elettrica”:

SCOSSA ELETTRICA SEMPLICE: il bambino riesce a staccarsi da solo dall’oggetto che ha provocato la scossa, ha paura, piange ma e cosciente. Cosa fare:
-controllare la zona cutanea in cui c’è stato il contatto;
-se la cute si presenta arrossata metterla sotto l’acqua fredda per circa 20 minuti;
-tranquillizzare il bambino.

SCOSSA ELETTRICA  CON USTIONE : il contatto è più prolungato e a volte il bambino non riesce a staccarsi da solo dall’oggetto che ha provocato la scossa; nel punto di contatto si crea una lesione da ustione, il bambino è spaventato ma e cosciente e respira normalmente. Cosa fare:
-interrompere subito il contatto, staccando la corrente se l'interruttore a portata di mano;
-dire al bambino di cercare di staccarsi e se non riesce da solo spingerlo via con un oggetto di legno, come una sedia (se non ci sono oggetti di legno a portata di mano dare un colpo secco e veloce con la mano o col piede al bambino in modo da staccarlo dal contatto);
-se la causa della scossa è un apparecchio elettrico caduto nell'acqua staccare la spina prima di toccare il bambino;
-controllare che bambino respiri bene;
-controllare l'ustione e prendere e iniziare le prime cure.
In caso di qualsiasi dubbio sulle condizioni cliniche generali del bambino portarlo immediatamente al più vicino PS locale o attivare il 118.
Essere sempre consapevoli che dopo un’ustione elettrica di qualsiasi tipo un bambino può sperimentare uno shock. Si ricordano i sintomi e segni più comuni di shock :
-sudorazione fredda
-debolezza
-respirazione irregolare
-brividi
-labbra pallide o di colore blu
-unghie pallide o di colore blu
-nausea
SCOSSA GRAVE O FOLGORAZIONE: la scarica elettrica è fortissima, il bambino non riesce a staccarsi da solo, nel punto di contatto si crea una lesione da ustione, il bambino è incosciente, può presentarsi arresto cardio-respiratorio. Cosa fare:
-staccare immediatamente il bambino dal contatto;
-controllare il  respiro e il cuore ed eventualmente praticare la rianimazione;
-chiamare immediatamente il 118.

Si ricorda l’importanza di:
-non precipitarsi a staccare il bambino dall'oggetto che ha provocato la scossa, potendo il soccorritore stesso prendersi la scossa, rimanendo attaccato alla fonte;
-se la causa della scossa è un apparecchio elettrico caduto nell'acqua ricordarsi di staccare prima la spina dell'apparecchio dalla presa e poi toccare il bambino.

…e infine si ricorda l’importanza della salvaguardia della salute e della vita del bambino tramite semplici accorgimenti preventivi delle ustioni elettriche domestiche:
-coprendo tutte le prese elettriche con gli appositi “copripresa”;
-installando interruttori salvavita;
-controllando periodicamente gli apparecchi elettrici della casa.

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Ustioni in età pediatrica: L’importanza di un adeguato primo soccorso

Trasmettere semplici consigli su come soccorrere il piccolo infortunato in un momento di forte impatto emotivo per il genitore o primo soccoritore e’ basilare e di vitale importanza per limitare il danno provocato dall’evento.
Spesso inoltre le persone che assistono all’incidente sono portate a sottovalutare la serieta’ dell’ustione, perche’ il bambino all’inizio, a parte il dolore e lo stress, “sembra stare bene”. Il trasporto in Ospedale viene pertanto spesso ritardato o non attuato con la rapidita’ necessaria rischiando un repentino peggioramento delle condizioni generali del bambino, cosa che rende piu’ difficile il trattamento successivo o puo’, talvolta metterne in serio pericolo la sopravvivenza.
Ecco quindi riportate di seguito, schematicamente, le raccomandazioni per il genitore o primo soccorritore del bambino ustionato.
COSA FARE in caso di ustione:
A)    Allontanare l’agente ustionante dal bambino
In caso di incendio dei vestiti del bambino:
1-    Allontanare la vittima dall’ambiente chiuso dove si fosse sviluppato un incendio per impedire la comparsa di lesioni alle vie respiratorie da fumi o vapori bollenti
2-    Posizionare il bambino a terra
3-    Soffocare le fiamme con coperte o indumenti di tessuto  non infiammabili
4-    Rimuovere gli indumenti del bambino tranne che non siano tenacemente adesi alla cute
In caso di ustione da liquidi bollenti o sostanze chimiche liquide (senza presenza di fiamme):
1-    Spogliare completamente il bambino, tranne nei casi in cui gli indumenti siano tenacemente adesi alla cute.
In caso di ustione da oggetti roventi o corrente elettrica
1-    Allontanare le fonti ustionanti dal bambino
2-    In caso di folgorazione da corrente elettrica, se persiste il contatto con la fonte di energia, il soccorritore non deve toccare il bambino fino a che non si sia tolta la corrente, tranne nei casi in cui sia possibile toccare il bambino con materiale non conduttore
In caso di ustione chimica
1-    Spogliare il bambino
2-    Irrigare con l’acqua corrente in modo prolungato l’area ustionata per almeno 30 minuti in caso di contatto con ustioni chimiche acide e per almeno 60 minuti in caso di contatto con sostanze chimiche alcaline

B)    Raffreddare l’area ustionata
Il raffreddamento dell’area ustionata e’ una fase fondamentale per la riduzione del danno locale legato alla penetrazione in profondita’ dell’insulto termico, dal momento che il processo ustionante continua ad agire nei tessuti ben piu’ a lungo del tempo di contatto dell’agente termico con la cute. Prima viene avviato piu’ risultera’ efficace ed in caso di ritardo nell’inzio va comunque intrapreso.
In caso di ustioni limitate il raffreddamento va effettuato con il posizionamento dell’area colpita sotto l’acqua corrente fredda per circa 20 minuti. Solo in caso di ustioni estese il raffreddamento non deve durare piu’ di 5 minuti per non causare un pericoloso raffreddamento di tutto il corpo. Puo’ comunque essere attuato anche applicando pezze fredde sull’area ustionata.
Non utilizzare il ghiaccio per il raffreddamento: per l’elevato rischio nel bambino di ustione da gelo (legata alla delicatezza della cute del piccolo).
C)    Proteggere l’area ustionata
Una volta allontanato l’agente ustionante dal bambino e raffreddata l’area ustionata e’ raccomandato di coprire l’area con materiale sterile di medicazione o, in caso di lesioni estese, con l’utilizzo di biancheria in cotone pulita.
D)    Attivare un veloce e sicuro trasporto del bambino  al pronto soccorso
NON E’ MAI SBAGLIATO PORTARE AL PRONTO SOCCORSO UN BAMBINO CON QUALSIASI TIPO ED ESTENSIONE DI USTIONE.
Anche se l’ustione e’ limitata,  e’ sempre raccomandata una valutazione della gravita’ ed estensione da parte di medici del Pronto Soccorso locale. Cio’ e’ tanto piu’ necessario quanto piu’ l’ustione e’ estesa e quanto piu’ piccolo e’ il bambino.
   Infine cosa NON FARE in caso di ustione:
1-    Applicare sulle aree ustionate unguenti, creme o qualsiasi altra sostanza chimica: non raffreddano l’area ustionata e possono solo causare infezioni
2-    Applicare il ghiaccio sulla zona ustionata: per l’elevato rischio di lesioni da bassa temperatura sulla pelle delicata del bambino
3-    Raffreddare piu’ di 5 minuti un’area ustionata molto estesa
4-    Bucare o asportare vesciche causate dall’ustione: produce dolore ed espone ad infezione
Semplici e basilari raccomandazioni perche’ i minuti iniziali sono cruciali per limitare la profondita’ delle lesioni, per evitare serie complicanze e talvolta, per salvare la vita del bambino.

“Le ustioni in eta’ pediatrica” di Giovanni Andrea Grisolia –SEE Firenze

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