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Ferite cutanee del bambino: primo soccorso

Le ferite cutanee nei bambini, nella maggior parte dei casi, sono di limitata estensione e profondità.  Più frequentemente si tratta di: abrasioni, ferite da taglio o ferite da punta. Le cause principali sono cadute dalla posizione eretta o da veicoli (bicicletta) e i giochi di altezza (caduta dal letto). Un adeguato trattamento iniziale di tali tipi di ferite è fondamentale per una guarigione rapida e una cicatrizzazione ottimale.
Le abrasioni cutanee sono dette superficiali  perché  la loro profondità  è  inferiore alla loro larghezza e lunghezza e non coinvolgendo l’intero spessore della cute solitamente guariscono senza lasciare cicatrici. La perdita di sangue nelle abrasioni cutanee dipende dalla loro profondità . Un loro trattamento iniziale adeguato è comunque fondamentale per evitare il rischio infettivo. Ecco quindi come comportarsi in caso di abrasione cutanea:
1-    Posizionare sulla ferita una garza sterile e comprimere per arrestare l’eventuale sanguinamento
2-    Lavare accuratamente la ferita con acqua e sapone cercando eventuali piccoli corpi estranei ritenuti  (terriccio, sabbia, ghiaia) rimuovendoli delicatamente con la garza sterile. In caso di abrasioni estese si raccomanda una valutazione medica
3-    Disinfettare la lesione con un antisettico locale (l’acqua ossigenata è molto indicata anche se non gradita dal bambino perché  “brucia”)
4-    Coprire la ferita con garza sterile e/o cerotto
5-    Cambiare la medicazione ogni 2 giorni (in base anche alla tenuta della medicazione applicata)
6-    Rimuovere la medicazione solo quando la ferita è completamente guarita e la crosta si è staccata  completamente. In caso di lesione a carico di parti del corpo soggette a continuo movimento (gomiti, ginocchia, polsi) è indicato applicare sulla crosta quotidianamente una pomata antisettica in  modo che la crosta si mantenga morbida, non si spacchi e sanguini ritardandone la guarigione.
Le ferite da taglio presentano di norma una lunghezza maggiore rispetto alla profondità, margini netti e il danno solitamente non si limita alla cute superficiale ma si estende alle strutture più profonde. Nei bambini sono provocate generalmente da vetri, lamine, coltelli, fili metallici. In genere sono fortemente sanguinanti e talvolta richiedono una valutazione medica urgente in caso di coinvolgimento di tendini, muscoli, nervi o in caso di impossibilità all’arresto del sanguinamento. Ecco come comportarsi in caso di ferite da taglio:
1-    Posizionare sulla ferita una garza sterile, se subito disponibile, e comprimere per qualche minuto per arrestare il sanguinamento. Se la garza sterile non è disponibile può essere utilizzato anche un qualsiasi pezzo di stoffa, purchè  sia sufficientemente pulito
2-    Lavare accuratamente la ferita con acqua e sapone
3-    Disinfettare la lesione con un antisettico locale (l’acqua ossigenata è anche in questo caso molto indicata)
4-    Fasciare con garze sterili avendo cura durante la fasciatura di avvicinare il più possibile i margini della ferita
5-    Controllare quotidianamente la ferita accertandosi che non ci siano segni di infezione : arrossamento, gonfiore e secrezioni
6-    Rinnovare la fasciatura quotidianamente per 7-10 giorni (quanto più i margini della ferita sono rimasti giustapposti per i primi 7-10 giorni, tanto più la cicatrizzazione sarà ottimale)
Raccomandazioni per il trasporto tempestivo c/o il Pronto Soccorso locale:
Il bambino dovrà essere trasportato  al più vicino PS in caso di
-    Coinvolgimento di tendini, nervi, muscoli
-    Sanguinamento inarrestabile
-    Ferita da taglio del cuoio capelluto
-    Ferita in zona del corpo soggetta a continuo movimento
-    Comparsa di segni di infezione locale
-    Ferita che presenta margini irregolari o lacerati (ferita lacero-contusa): in questo caso una valutazione medica tempestiva si rende necessaria per evitare infezioni e  cicatrizzazioni deformanti .
Le ferite cutanee da punta nei bambini sono solitamente causate da artigli di animali, spilli e aghi, oggetti appuntiti, schegge di vetro. Si presentano come lesioni di limitata estensione ma spesso possono essere molto profonde e pertanto difficili da trattare senza un adeguato supporto medico. La pericolosità di queste lesioni è correlata al fatto che:
1-    In quanto difficili da mantenere pulite, possono infettarsi facilmente
2-    Se molto profonde possono coinvolgere organi interni e vasi profondi causando emorragie pericolose
3-    Se contengono corpi estranei, questi risultano difficili da individuare e asportare
Come comportarsi in caso di ferita cutanea da punta:
1-    Cercare di capire la gravità della lesione: la profondità  nei tessuti, segni di infezione precoce, l’eventuale ritenzione di corpi estranei (controllando l’integrità dello strumento in causa, se scalfito o intatto) e in caso di certezza di frammenti dell’oggetto all’interno della lesione si raccomanda di non rimuoverli ma ricorrere subito al medico per evitare danni più gravi. Accertata la non pericolosità della lesione procedere con i passaggi successivi
2-    Lavare la pelle INTORNO  alla ferita con acqua e sapone
3-    Disinfettare la lesione con antisettico locale
4-    Coprire la lesione con garza sterile e cerotti
In tutti i casi dubbi sulla gravità della lesione portare il bambino tempestivamente al Pronto Soccorso locale.
Indipendentemente dal tipo di ferita cutanea è comunque sempre raccomandato un controllo dal pediatra  dello stato di protezione del bambino all’infezione (certificato delle vaccinazioni).

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Ferite, lesioni cutanee e perdite di sostanza

Di frequente i traumi ai quali sono sottoposti i bambini sono lievi e senza complicanze immediate o a distanza, ma possono,  talvolta, nascondere delle insidie che  trasformano una lesione apparentemente non rilevante in una seria, che se non trattata adeguatamente, può esporre  a  complicanze. Le ferite, lesioni cutanee e perdite di sostanza di piccola’ entità, dopo una prima eventuale valutazione in regime di urgenza, possono essere trattate in regime ambulatoriale con controlli periodici, avvalendosi, quando necessario, dell’ausilio di medicazioni avanzate con i più moderni materiali. In questi casi ai genitori verranno fornite tutte le indicazioni necessarie  per una successiva gestione domiciliare delle medicazioni adottate. Talvolta, tuttavia, per traumi complessi o perdite di sostanza estese, si rende  necessaria la programmazione di interventi chirurgici di complessità variabile a seconda della situazione locale di partenza (innesti, lembi).

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