• Pubblicato in News

Unghia incarnita: cura e prevenzione

Piedi sani e curati sono molto importanti per la crescita del bambino, permettendogli di camminare e correre correttamente con la giusta postura ed equilibrio. Particolare attenzione va quindi posta, da parte dei genitori,  alla cura dei piedi del proprio bambino. L’unghia incarnita è una patologia molto comune che colpisce i piedi ed in particolare l’unghia dell’alluce. Si verifica quando l’unghia, crescendo si incurva e va ad inserirsi nella cute che la circonda infiammandola. L’unghia incarnita è molto frequente nei bambini che hanno dita grosse e carnose e unghie convesse ed è favorita da calzature troppo strette, da una cattiva igiene e da un errato modo di tagliare le unghie al bambino.
La sintomatologia comprende dolore, arrossamento e gonfiore a carico del bordo ungueale colpito.  Il dolore è sempre causato dallo sfregamento dell’angolo dell’unghia contro la pelle irritata. In assenza di infezione la cura sarà conservativa con asportazione incruenta del tratto dell’unghia tendente all’incuneamento nel tessuto in modo da indirizzare la ricrescita, pomate antinfiammatorie e  indicazioni a pediluvi frequenti  e pulizia frequente dell’unghia. L’intervento chirurgico si rende necessario in caso di infezione localizzata con necessità di evacuazione dell’eventuale raccolta di pus. La rimozione permanente dell’unghia risulta poi consigliabile per i bambini che soffrono di unghie incarnite croniche e ricorrenti.
Consigli preventivi igienico/comportamentali:
-    Proteggere i piedi dai traumi;
-    Indossare scarpe e calzini che lascino spazio sufficiente per le dita;
-    Tagliare le unghie del bambino a forma quadrata, con un tagliaunghie pulito e perfettamente funzionante, senza limare né arrotondare gli angoli. Le unghie non dovrebbero mai essere più corte della punta del dito;
-    Tenere sempre i piedi puliti e asciutti.
Trattamento domestico:
nelle fasi iniziali dell’unghia incarnita, un adeguato trattamento domestico può favorire la risoluzione della patologia.
-    Eseguire impacchi caldo-umidi immergendo il dito in acqua tiepida con disinfettante a base di Cloramina e poco sapone liquido, per 20 minuti, due volte al giorno, massaggiando delicatamente verso l’esterno la parte gonfia della pelle vicino all’unghia;
-    Tagliare l’unghia seguendo le indicazioni precedentemente esposte;
-    Far camminare il bambino il più possibile a piedi nudi o con sandali aperti; se il bambino deve indossare una scarpa chiusa: proteggere l’unghia dell’alluce con un batuffolo di cotone bloccato con un cerotto tra l’alluce e il dito vicino (se è  interessato il bordo interno dell’unghia) o tra l’alluce e la scarpa (se è il bordo esterno dell’unghia ad essere interessato);
Rivolgersi al medico se:
-    Compare la febbre;
-    Compare una raccolta o fuoriuscita di pus;
-    Il problema si verifica spesso;
-    La situazione non migliora entro una settimana.

Leggi tutto...

Ferite, lesioni cutanee e perdite di sostanza

Di frequente i traumi ai quali sono sottoposti i bambini sono lievi e senza complicanze immediate o a distanza, ma possono,  talvolta, nascondere delle insidie che  trasformano una lesione apparentemente non rilevante in una seria, che se non trattata adeguatamente, può esporre  a  complicanze. Le ferite, lesioni cutanee e perdite di sostanza di piccola’ entità, dopo una prima eventuale valutazione in regime di urgenza, possono essere trattate in regime ambulatoriale con controlli periodici, avvalendosi, quando necessario, dell’ausilio di medicazioni avanzate con i più moderni materiali. In questi casi ai genitori verranno fornite tutte le indicazioni necessarie  per una successiva gestione domiciliare delle medicazioni adottate. Talvolta, tuttavia, per traumi complessi o perdite di sostanza estese, si rende  necessaria la programmazione di interventi chirurgici di complessità variabile a seconda della situazione locale di partenza (innesti, lembi).

Leggi tutto...

Cicatrici cutanee

Ogni lesione  traumatica della cute sviluppa una cicatrice cutanea e le ustioni, evento particolarmente frequente in età pediatrica, rappresentano  la lesione cutanea  più a rischio di guarigione con la formazione  di cicatrice patologica (ipertrofica, cheloidea, retraente, atrofica). Tale evoluzione è favorita dalla giovane età, che è senz’altro uno dei maggiori fattori predisponenti di un alterato processo cicatriziale. Le cicatrici patologiche, nel bambino,  se trattate precocemente in modo chirurgico, possono frequentemente recidivare o dare risultati scadenti, per cui è utile a meno di seri problemi funzionali, rinviare le correzioni cruente dopo il completamento dello sviluppo corporeo del paziente. Per  tale ragione sono da preferire, nel bambino,  trattamenti incruenti che permettono di migliorare la situazione contingente in attesa di un eventuale correzione chirurgica a distanza.  Il chirurgo pertanto  imposta per ogni cicatrice, sulla base dell’età del paziente,  un trattamento appropriato basato su trattamenti topici (gel o cerotti di silicone), indumenti elastocompressivi  sino a trattamenti chirurgici aventi lo scopo di diminuire, in prima istanza, la limitazione funzionale eventuale.

Leggi tutto...
Back to top